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Eduardo Dalter
Argentina
Disoccupato
(Salmo 2000)
un disoccupato, Dio, è un pezzo unico
che fa a tempo pieno il suo lavoro;
un pezzo insostituibile
in tutto l’ingranaggio;
una mutezza; un grido; un balbuziente;
un canale livellatore
che aspetta acque,
apparentemente più prossimo alla siccità
e la dimenticanza
che all’ amministrazione pianificata
di ricchezze.
Un disoccupato, Dio, col suo deserto
e la sua nebbia,
vitale a questo equilibrio di miraggio,
dove ogni cosa impugna o divora
ad ogni cosa.
Si ripete, si confonde, e si alza
già come discorso
di scena, che il disoccupato sta
disoccupato
d’ogni funzione o uso,
mentre la macchina infernale, abissale,
affonda il pozzo.
Traduzione D.Gg. Dellisola
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